Chi ha la testa più dura? Idea per la merenda

Se c'è una cosa che mio figlio ( maschio, quasi nove anni, nato sotto il segno del Leone) ha preso dalla mamma (cioè da me, donna matura, nata sotto il segno del Leone), è la testa dura.
Puoi ripetergli le cose anche cento volte, ma deve essere lui a decidere quando è il momento di farle e provarle. Non ci sono altre possibilità.
Ed è così, che dopo anni in cui glielo proponevo io, qualche giorno fa sul libro di grammatica (si, proprio sul libro di grammatica) ha trovato la ricetta del frullato alle fragole.
Quel giorno ha deciso di provarlo e, da quel giorno, non esiste altro. Non esiste altra merenda, non esiste altro modo di mangiare la frutta, niente!

Una meraviglia! Anche perché dopo quello di fragole, ha accettato il mio invito a provare quello di banana. E ieri, miracolosamente, (già perché mio figlio non è decisamente uno sperimentatore a tavola)  ha  deciso di osare un accostamento nuovo: banane e lamponi. Proprio come la famosa canzone di Gianni Morandi.


Ecco la sua ricetta:

1 banana
circa 15 lamponi maturi
1/2 cucchiaino di zucchero di canna integrale
un paio di dita di latte vegetale di riso
un quadretto di cioccolata fondente






Noi non abbiamo un frullatore ma un efficientissimo mixer, con il quale ha frullato tutto.
Risultato coloratissimo e buonissimo!!!





Credo sfrutterò quest'onda positiva, per proporgli di sperimentare altre ricette.

Questa ad esempio:
Frullato al limone e zenzero
2 arance sbucciate e tagliate a spicchi
1 banana
1 bicchiere di yogurt vegetale
il succo di un limone
alcuni pezzetti di zenzero fresco
zucchero di canna

O anche questa:
Frullato alla pesca e vaniglia
1 pesca noce
1 vasetto di yogurt bianco
3 cucchiai di gelato alla vaniglia
2 cubetti di ghiaccio


PS. per la merenda di oggi ne ha inventata un'altra. Ieri sera ha ripetuto il frullato di banana e lo ha messo in un contenitore per ghiaccioli proprio come questo.


Ora è a riposare in freezer e oggi pomeriggio lo assaggeremo.
Mi suggerite qualche frullato anche voi?



A volte bisogna forzarsi

Capita anche a voi di dovervi forzare a fare le cose?
A me si. Sono estremamente introversa, se posso rifuggo da tutte quelle occasioni in cui - in un modo o nell'altro - sono al centro dell'attenzione. Così facendo però perdo molto. Perdo soprattutto la possibilità di conoscere le persone, di interagire e di crescere attraverso gli incontri che la vita ti propone.

Questo è il racconto di uno di quei giorni in cui ce l'ho fatta a forzare me stessa.
Anche se onestamente si trattava di una piccolissima cosa.
Domenica scorsa ho partecipato con un piccolo banchetto a un mercato di quartiere.
I motivi per dire di no erano tanti:
- la domenica è l'unico giorno in cui posso riposarmi un po'
- il rapporto diretto con i clienti è la parte della mia attività artigianale che mi mette meno a mio agio
- non sono attrezzata per un mercatino
- e se poi quel che faccio non piace e torno a casa delusa?

Come in tante cose della mia vita negli ultimi 8 anni è mezzo, è stato mio figlio a spronarmi. Come tutti i bambini l'idea di fare un mercatino lo esaltava e così, lui con i suoi magneti realizzati con i lego, io con collane e orecchini in tema, ci siamo proposti.
Insieme abbiamo costruito un espositore per collane semplicemente ridando vita e colore a una cassetta della frutta abbandonata ai cassonetti.


Abbiamo scelto un bel telo turchese per coprire il tavolino che avevamo in soffitta e siamo andati.


Abbiamo scoperto (o forse dovrei dire riscoperto) un quartiere semplice, popolato da persone che non hanno perso la voglia di stare insieme.

Abbiamo ricevuto complimenti e sorrisi.


Ogni tanto forzarsi a fare qualcosa fa davvero bene all'umore!


Colorare le nostre giornate? Dipende da noi!

Benvenuto aprile!

Benvenute giornate luminose, temperature più miti, aria frizzantina.
Non so voi, io rinasco ogni anno in primavera, ed è giusto che rinasca anche questo mio spazio di racconti on line che è in letargo da TROPPO tempo.

Cosa vi racconto? Che in questi mesi ho lavorato e imparato molto, letto, scritto, creato e ascoltato  e che mi piacerebbe condividere quel che ho appreso con voi.

Vi racconto anche che in questi mesi è anche nata una nuova collana che personalmente adoro.



Si, hai visto bene, sono proprio matite colorate.
L’idea mi è venuta guardando l’astuccio di mio figlio e quei mozziconi di pastelli che non servivano più a nessuno. E’ stato amore a prima vista e l’idea di avere queste piccole matite al collo mi ha letteralmente conquistata.
Questa collana (non ci crederai ma è così) l’ho creata pensando proprio a te, che sei sempre di corsa tra famiglia e lavoro. E, tra impegni, preoccupazioni e mille incombenze, rischi di dimenticare quel lato spensierato e giocoso che invece hai dentro di te. 



Voglio che questo oggetto cambi la percezione che hai di te stessa. Mi piace pensare che quando ti vedrai allo specchio, tu ti sorrida e ti senta ancora più bella. E vedrai i sorrisi che strapperai ai i tuoi bambini! A proposito: le chiusure sono molto resistenti…a prova di bimbi troppo affettuosi.




Con questa collana potrai tu stessa colorare le tue giornate, anche quelle che ti sembrano grigie e sempre uguali. E le affronterai con quel pizzico di spensieratezza in più che non fa mai male.
Continuerai a far tardi agli appuntamenti, a combattere con i tuoi figli per far riordinare la stanza e a doverti inventare una cena in 10 minuti, ma almeno lo farai sorridendo!  



Sul mio shop www.koalabijoux.etsy.com  la trovi in tante combinazioni di colore ma se non c’è la fantasia di colori che sognavi, scrivimi (koalabijoux@hotmail.it). Sarà un piacere per me realizzare la tua collana proprio come la desideri tu!

A proposito: hai visto che belli i disegni che accompagnano le mie collane? Li fa Francesca Quatrato di Officina Mezzaluna.